La Frisa Salentina: in estate, emblema di semplicità e gusto
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I turisti in vacanza nel Salento ordinano per pranzo la classicissima frisa, con pomodorini, un goccio di olio e basilico. Inizialmente ‘insospettiti’ vengono poi rapiti da tutto l’ambaradan della sua sapiente preparazione.

Un piatto tipico della gastronomia salentina: la frisa. Chiamatelo Antipasto oppure pasto, la frisa tiene compagnia ed è sfiziosissima in ogni momento della giornata.

Semplicissima e da gustare in svariati modi, di grano duro o di orzo o combinati tra loro, la sua consistenza è data da una doppia cottura in forno.

Nell’antichità questo alimento era destinato solo ai benestanti o comunque veniva utilizzata per occasioni importanti.

Con il passare del tempo diventò un piatto tipico contadino semplicemente condita con pomodoro olio e origano.

Ad oggi la frisa è diventato un piatto prelibato, da gustare in particolar modo d’estate con prodotti tipici pugliesi.

Un piatto sano e nutriente, una volta assaggiata non potrete più farne a meno!

Una volta ‘sponzata’ come si deve, quel che ci metti sopra a quel punto, che sia pomodorino o tonno, ricotta scante o mozzarella, è solo un ‘piccolo’ ma gustoso dettaglio.

INGREDIENTI

  • Frise di grano duro o di orzo
  • Pomodori
  • Olio extravergine di oliva
  • Olive
  • Capperi
  • Tonno in scatola
  • Aglio
  • Rucola
  • Sale
  • Acqua

Lasciate riposare la frisa in acqua a temperatura ambiente (non troppo calda). In base a come la si preferisce gustare gustare, più croccante o morbida, la si deve lasciare in acqua da 30 secondi a circa 1 minuto.

Riponete le frise “sponzate” in un piatto e, in ordine stendere olio, sale, e ingredienti aggiuntivi precedentemente assemblati a parte. In questo caso mischiare i pomodorini tagliati a spicchi con il tonno precedentemente scolato, la rucola, le olive denocciolate, i capperi.

Condire con olio, aglio tritato e sale e disporre il preparato sulla frisa.

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